Sicurezza web: navigo con Linux e lavoro con Win?

Il web è pieno di miti e fantastorie sulla facilità di bucare sistemi Windows a confronto con la solidità e sicurezza di sistemi Unix. È ben risaputo che trattasi di una favola dovuta a due semplici fattori: le quote di mercato occupate dai sistemi e la capacità media degli utilizzatori finali. La maggior parte dei problemi infatti derivano dai software terzi installati sui pc (chi non ha un software crackato scagli il primo bit), da sbadataggine, da pacchiani errori. Basta per es. andarsi a guardare le recenti analisi: da quando Firefox ha conquistato una grossa fetta nel mercato dei browser si è scoperto che non era poi così tanto sicuro, che ha bisogno di aggiornamenti e patch continue, etc. etc.

la sicurezza sul web

Vale tuttavia la pena scrivere un semplice post che offre linee guida generali per una navigazione normale di tipo giornaliero. Molte volte si sente dire che il miglior modo per essere sicuri è navigare con sistemi Linux e passare a Windows soltanto per lavorare: se questo avviene con un hard disk partizionato, trattasi di un assunto che produce esattamente l’effetto contrario!

Navigando con Linux si avrà infatti l’impressione che il 99% delle minacce che derivano da internet non possano attaccare il sistema: per questo si pensa di tenere leggero il computer lasciando il SO scevro da programmi di sicurezza e firewall. È vero che un normale malware non potrà infettare la macchina, ma potrà annidarvisi dentro con molta più facilità ed in seguito, quando si passerà a Windows, poiché è già presente nel sistema, attivarsi con molta più tranquillità.

Per evitare il 99% delle minacce dalla rete sarebbe invece più opportuno navigare con un account di tipo utente (senza diritti di amministrazione), con un antivirus leggero del tipo Avira, Avast o AVG, tenere a portata di mano una suite composta da Spyware, Spy-Bot e Ad-Aware ed il gioco è fatto. Se la navigazione avviene su siti controllati, la probabilità di essere infettati in modo grave è pari allo 0,01%, che va a ridursi ancora di più se gli strumenti di sicurezza vengono usati in modo corretto e continuativo. Risulta una rottura di scatole? Bene, se potete usare Linux significa che nella migliore delle ipotesi non avete bisogno del pc per lavorare in modo professionale; se potete usare il Mac significa che avete una barca di soldi da spendere in software per pensarla come Steve Jobs; se dovete per forza usare Windows, basta perdere 5 minuti per programmare delle task che si attivano solo quando siete lontani dal pc (magari a pranzo, in gira fuori porta la domenica, etc.). Altrimenti, se proprio non si vuole fare a meno di navigare con Linux, si usino delle distribuzioni Live che caricandosi all’interno della RAM (quindi dentro la memoria volatile), una volta chiuse si cancellano completamente, senza intaccare l’hard disk e quindi senza correre il rischio di fare da autostrada-ponte per i file dannosi verso Windows. Se neanche questo si vuole fare, si abbia il coraggio di non dare la colpa a Bill Gates o chi per esso, perché chi si diverte a usare termini come Winzozz o è un fanboy o è un utonto. Chi sa usare il pc non è costretto a formattare l’hard disk a basso livello per eliminare minacce di tipo kernel-virus… Occhiolino

Info Simone82
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